martedì, 19 settembre 2006, ore 09:23

è incredibile, ma sono qua.
non ho più postato nulla perchè sto lavorando come una pazza, e perchè durante il pochissimo tempo che mi rimane sto cercando di costruire un nuovo blog, più bello e soprattutto che mi somigli di più. è un modo per esercitarmi nell'arte grafica, per dare vita ad un "cocciolina's home" come l'ho sempre intesa - qualcosa che non arranchi come avviene qui.

mi perdonate? :)
un bacione a tutti
cocciolina
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venerdì, 21 luglio 2006, ore 14:16

gone fishing!

Tattataaa-tarattattatataaaaatattatatatatatattataaaa! RRRRoarrr!

-se leggete bene, il risultato sarà la sigla della Metro Goldwin Mayer, con ruggito di leone finale-

Eccomiiiiiiiiiiiiii!

Sì, lo so, sono stata cattiva, ero sparita... ma adesso sono qui! Tormentata dal caldo, ancora piena di cose da fare, ma qui! Anzi, quiissimo, direi.

nelle puntate precedenti la nostra eroina:

1- è stata parecchio attaccata al computer, cercando metodi di sopravvivenza sempre nuovi, al fine di arrivare incolume almeno ai 26 anni;
2- ha fatto i conti più e più volte con la sua coscienza, che la maggior parte delle volte (a parte guardare incredula alla tridimensionalità del mondo circostante e stupirsi se non accadeva nulla cliccando sulla faccia della gente) le sussurrava malefici dubbi circa la sua bravura e tutte quelle cose che ti vengono in mente quando hai le crisi esistenziali;
3- recuperato i rapporti d'amicizia concedendosi qualche cliccata in meno e risata in più;
4- finito gli esami;
5- finito gli esami;
6- finito gli esami;
7- finito gli esami (l'ho già scritto? che sbadata! sapete che ho finito gli esami?);
8- si è profusa in tutte quelle torture post-primaverili e pre-estive che una donna d'oggi deve subire per mantenere il suo appeal, quali:   
    ceretta,
    le prime 2 lampade della sua vita che non servirono a nulla se non a farle temere che il coperchio del lettino la schiacciasse facendola morire color biscotto,
    manicure,
    pedicure,
    lezioni di acquagym (durante una delle quali ebbe modo di affascinare ancora una volta un bel maschione impegnato nelle sue 213 vasche quotidiane: con infinita grazia la nostra eroina tentava di sollevarsi sulle sue esili braccine per uscire dalla corsia - solo le persone normali usano la scaletta - e d'improvviso scivolò, ricadendo a mo' di balena incinta nell'acqua. Purtroppo il bel maschione stava guardando)
9- iniziato a cercare disperatamente un argomento per la tesi.

Ecco! E vi pare poco? Il segreto, come tutti gli amici della cocciolina sanno, è portare pazienza.
E non è vero che uso la tattica di arrivare ai 30 commenti: sapete benissimo che il mio obiettivo è la fama mondiale
cocciolina





lunedì, 05 giugno 2006, ore 14:24

Attanagliata dai sensi di colpa.

computer crash!È stato un week end che potrei definire cretino. Unica nota positiva, l'arrivo della sorella/libellula e del mio (unico) cognato preferito, entrato nella mia stanza strappandosi la camicia, sotto la quale risplendeva una tutina di lycra azzurrina con una "R" enorme, simbolo di speranza per me che l'aspettavo. La "R" sta per Riparatore (Supremo del Computer della Cocciolina). Esso - il computer - decise di defungere la settimana scorsa, naturalmente (grazie zio Murphy) poco prima di finire un grosso lavoro, ovviamente da spedire al più presto. Esso - sempre il computer - si spense. Poi si riaccese. Ma non era più lo stesso. Seguirono vari riavvii, navigazione concitata (sul mac fidato, amoredellamammachenonsirompemai), richiesta di aiuto in vari e vari forum(s), disperazione più totale, presa di posizione del tipo "tu sei un computer non mi puoi fare questo, mo' ti faccio vedere io". Seguì, infine, formattazione con annessa re-installazione di ogni programmuncolo. All'età veneranda di 25 anni ho affrontato il primo crash di un pc (che posseggo da 2 anni, sempre avuto mac). Solo che. Solo che non mi andavano più i giochi  - tragediaaaaaa!
Allora: arriva il cognato con la tutina eccetera. Apre esso - sempre il computer - (io naturalmente avevo l'intera mano infilata in bocca, sudavo e mi sembrava che mio figlio avesse la varicella e il medico lo stesse visitando), lo spolvera. Incomincia:

"Vedi? qui c'è la parappapera. Vedi? qui ci sono tutti i collegamente FSRTDTY e JSHGSG. Poi, se fai bene attenzione qui c'è la scheda FKDHFKDH. Capito?".
"Sissì. Ma il computer sta bene?"
"Sembra tutto a posto"

Caro ragazzo. Accendiamo il computer.
"Questo è ok, questo va bene. Aaaaahhhhhhh, ma è solo queeeeellloooo!".

Insomma era solo un driver da aggiornare. Che vergogna. Tanti baci riconoscenti al cognato intutato, comunque.

Week end cretino. Perchè? perchè vedo poco le mie amiche. Semplice. Sono latitante, molto latitante. Durante la settimana non se ne parla - e d'altronde non sono libere nemmeno loro - ma nemmeno nel fine settimana sono molto disponibile. Lavoro. Mi rimangono tutti gli strascichi di quello che non ho fatto il lunedì martedì mercoledì giovedì venerdì. Non c'ho mai soldi nel cellulare per chiamare. E poi, detto tra noi, a me stare al telefono non piace. Non lo sopporto. Giuro che se devo fare una telefonata mi viene di tutto. Allora un sms ogni tanto, ma non è lo stesso che guardarsi in faccia e raccontarsi le cose.
Mi mancano, le mie amiche. Quando sto con loro mi sembra tutto più semplice - parlare fa un sacco bene, questa è una grande e splendente verità. Però ho la sensazione che qualcosa si sia incrinato, forse perchè mi vedono così irrimediabilmente impegnata, persa nei miei mille progetti... Ho la stessa sensazione quando penso a questo blog e mi rimprovero, pensando che dovrei stargli più dietro, scrivere di più ai miei amici blogger, essere più presente...

Attanagliata dai sensi di colpa. Eppure, la mia vita la scelgo ogni giorno. Scegliere tutti questi progetti è un modo - nella mia testa - per assicurarmi un futuro forse meno nebuloso. Ho scelto di rimettermi a studiare per non entrare nella popolosa schiera di quelli che odiano il loro lavoro. E devo fare fatica, devo fare dei sacrifici. No pain, no gain.

Sono certa che in qualche modo s'aggiusterà tutto, ma per il momento mi sento un po' triste, come se fosse tutta colpa mia. Come se potessi aggungere un'altra voce nel mio grande libro "L'ho rifatta".

cocciolina





venerdì, 19 maggio 2006, ore 10:08

In questi giorni faccio il viaggio per la stazione dei treni in bicicletta. al ritorno, sono presa da una mollezza quasi sorniona, mi sento arrendevole e stanca. il sole è sulla via del tramonto e fa caldo, eppure la pelle è accarezzata da un'aria frizzante, tutto sa di estate.
e arriva sempre il momento in cui esco da una stradina e mi si apre davanti l'aperta campagna. mentalmente, con un piccolo sforzo, riesco a cancellare le macchine che passano, i rumori molesti, i pali della luce e allora respiro profondamente e mi godo quella pace assoluta, e lascio che quel verde mi entri negli occhi e m'invada e l'assaporo come se fosse un bacio tanto sospirato che finalmente arriva.




La facilità in persona

La tua dolcezza le disfatte le fierezze di velluto
La geografia leggendaria dei tuoi sguardi delle carezze
L' organo dei contagi
Degli incroci d'occhio e mani
Di neve ed erbe
Di primavere ed erbe
Dei movimenti segreti del mare sotto la pioggia
Del silenzio e del tuo candore magnetico
Del vento che s'insapora di giovinezza
E di baci da lontano

Del vento che sotto le vesti ti porge la mano

(P. Eluard)
cocciolina
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categoria : pensieri, verde





lunedì, 08 maggio 2006, ore 09:18

sono tornata, e noto con piacere che la grafica di splinder si è un po' alleggerita. io, dal canto mio, ho cambiato il colore dei link, che ora sono più visibili.

la scorsa settimana è stata contrassegnata dall'inizio delle nuove lezioni (l'ultimo corso) e dalle 2 presentazioni delle copertine Marsilio. questo nuovo corso - comunicazione visuale e cinetica - è molto interessante, penso che potrà essermi utile anche per la tesi, e il docente (art director della sezione di interaction design a Fabrica, Benetton) è simpatico e molto bravo. il suo assistente, un ragazzo catalano, oriol ferrer, è un genio dell'informatica e della programmazione, e quando ci fa lezione siamo tutti abbastanza frustrati e disperati :)

supervitaquanto alle presentazioni Marsilio... che dire? forti emozioni, soprattutto a torino, dove l'atmosfera era sicuramente quella più azzeccata, nel contesto della fiera del libro, nel mio ambiente naturale insomma. l'emozione più grande: sentire Marco Bacci, l'autore del mio libro, parlare della copertina, di quanto fosse orgoglioso e soddisfatto, di quanto avesse superato le sue aspettative. mi ha autografato il libro (sostenendo che dovevo essere io a farlo) così:

A Valentina
la mia copertina
Marco (grazie)

alla Marsilio erano tutti contentissimi dell'esperienza, ci hanno trattati come veri vippppss e i soggiorni a milano e torino sono stati molto piacevoli - a parte un negroni costato la bellezza di 7 euro sigh :(
in settimana posterò qualche foto, intanto segnalo con orgoglio materno :) che la copertina è apparsa anche sulle riviste Max (per la quale Marco Bacci è critico cinematografico) e Anna. il libro è disponibile nelle librerie a partire a mercoledì scorso... io faccio un colpo ogni volta che lo vedo :)

ecco, dopo questo lodamento e imbrodamento, torno all'arido sizio, non prima di avervi schioccato su entrambe le guance sonori baci!
cocciolina





giovedì, 27 aprile 2006, ore 09:08

Eccomi qui, a spolverare un po' la mia casetta virtuale, a sistemare qualche fiore in un vaso, a godermi un po' di sole alla finestra. purtroppo, la prima notizia di stamane è triste.

---

aggiornamento sul libro Marsilio: è online la copertina (grande come un francobollo più o meno) che ho progettato. il punto di partenza è stata la foto di una goccia d'inchiostro che cade in un vaso di cristallo pieno d'acqua. ne ho scattate parecchie in sequenza per avere più materiale su cui lavorare. la foto è stata poi capovolta e manipolata. la prossima settimana andrò a milano per la presentazione del libro. sono stra-contenta.

per il resto, queste giornate sono state piene di treni da prendere e persone care da visitare, qualche lavoretto al computer e un po' di relax.
quest'oggi ricominciano i corsi, io frequenterò l'ultimo e così spero di avere un po' di tempo per incominciare seriamente la tesi.

oggi è il compleanno di luca e del mio Microbo (come "chi è il microbo?"! il microbo è l'unico possibile compagno di una cocciolina, insomma!)... tanti auguri :)

ladybug baby
cocciolina





sabato, 15 aprile 2006, ore 15:45


Buona Pasqua a tutti!

buona pasqua
cocciolina
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mercoledì, 12 aprile 2006, ore 10:00

è primaveraFuori c'è un sole a dir poco splendido, il cielo è bluissimo, dopo la pioggia uggiosa di ieri proprio ci voleva.
Studio psicologia della percezione, anche se la voglia - lo ammetto - non è tantissima. Tuttavia il pensiero che sono gli ultimi esami (poi frequenterò l'ultimo corso) mi conforta non poco.

Venerdì ho dato l'esame di Design dell'Interazione con i due professori inglesi (Philip Tabor e Gillian Crampton Smith) che saranno i miei relatori di tesi. È andata bene, ci siamo sollazzati con un pranzo di classe dall'atmosfera goliardica, si stava proprio bene.

Nel pomeriggio, è arrivata una telefonata speciale.

Ad inizio anno accademico, la mia facoltà ha siglato una convenzione con la casa editrice Marsilio:

Marsilio X: una finestra sull'ignoto. Nasce la collana Marsilio X (che vede alla direzione un gruppo di lavoro composto da Jacopo De Michelis, Errico Buonanno e Chiara Gizzi) che sarà nelle librerie con i primi due titoli tra la fine di aprile e l'inizio di maggio 2006. Nel comunicato stampa della casa editrice si legge: "da sempre, la X sta a indicare il mistero, l'ignoto, il dubbio. X è l'incognita da trovare in un'equazione, il punto che indica il tesoro sulla mappa. La X rappresenta per noi il volto ancora sconosciuto della letteratura di domani, ma anche la posta in palio di goni autentico lavoro di scrittura, perché se la letteratura non è ricerca, innovazione, azzardo, non è nulla". E ancora, "la collana accoglierà autori esordienti, come è nella tradizione di una casa editrice che ha sempre valorizzato i nuovi talenti, ma anche scrittori sperimentati che hanno storie da raccontare e ai quali non basta vivere di rendita". A inaugurare la collana saranno Marco Bacci (giornalista e critico cinematografico tutt'altro che esordiente) con Supervita, "la letteratura dopo Matrix: un libro che irrompe sulla scena della narrativa italiana allargandone i confini e innovandone forme e temi" e Nino G. D'Attis (lui sì al primo romanzo) con Montezuma airbag your pardon, "sesso, alcolici, codici a barre, carelli della spesa pieni di merca, Eva Henger e Miss Pomodoro, cani feroci: la storia di un uomo che cade a pezzi". Le copertine dei due libri nasceranno da un concorso organizzato in collaborazione con lo IUAV coinvolgendo gli studenti del Laboratorio di design editoriale. Saranno perciò una sorpresa per tutti.

Ecco: la Marsilio mi ha chiamata annunciandomi che per il libro "Supervita" è stata scelta la mia copertina, che verrà pubblicata.
Ho accolto la notizia con un certo applombe, ma in realtà ho avuto una specie di svenimento interno. Non ho capito un tubo di quello che mi hanno detto (penso che dovrò andare a Milano o Torino per la presentazione ufficiale) e finita la telefonata ho inziato a saltellare come una pazza.

Che gioia! Che emozione!

Quando potrò, posterò l'immagine della copertina.
Nel frattempo, buonissima giornata a tutti. Distribuisco equamente la mia gioia tra voi!
cocciolina





venerdì, 31 marzo 2006, ore 22:21


ho scoperto che il cavo che parte dal router arriva fino al mio letto, e da qui scrivo. che bellezza. sono tornata, anche se in realtà non me ne sono mai andata. il mio spiritello a pallini neri e dotato di leggiadre alucce aleggia sempre su questo blogghetto, e lo protegge.
sto meglio. sto prendendo quotidianamente una sostanza che definire umanamente impossibile da ingerire è poco (molto poco). le ho provate tutte: naso tappato, due biscotti dopo, due biscotti prima, acqua, saltellare per la cucina... fa sempre incredibilmente schifo, e il sapore rimane per ore. detta sostanza rinforzerà il mio sistema immunitario, tiè. nel frattempo preparo 3 esami. i ritmi sono sostenuti, ma non troppo. sto adottando una specie di atteggiamento zen (parola abusata, e non ne so molto tra l'altro) per cui faccio finchè riesco e cerco di respirare sempre molto profondamente. a questo si aggiunga che sto frequentando la rete molto meno, il che mi permette di guardare un po' di più in faccia le persone che amo e di mantenere una parvenza umana alla fine della giornata. sto meglio.

stamane in treno avrei volentieri preso a morsi il mio vicino di posto. sapeva di pane. sapeva tantissimo di pane, sembrava un panificio, era troppo buono l'odore che emanava, ero in trance olfattivo. volevo ringraziarlo, ma non ho avuto abbastanza faccia tosta.
al ritorno, il signore seduto di fronte a me mi ha fatto una foto col cellulare. l'ho beccato mentre sollevavo lo sguardo dal libro e lui ha fatto una faccia molto colpevole e un mezzo sorriso. ho ricambiato (il sorriso. la mia faccia era perplessa e divertita).
devo tagliarmi i capelli. me l'hanno chiesto loro stasera, mentre li asciugavo. sono stanchi, stressati e hanno perso il taglio (ricevuto ad ottobre 2005).

ieri la mamma facendo giardinaggio ha potato un auricolare. ascoltava la radiolina con un auricolare solo, l'altro penzolava tranquillo, ignaro della sorte che l'attendeva. l'abbiamo ritrovato nel vaso delle ortensie e abbiamo riso fino alle lacrime (con relativa corsa in bagno per la pipì. chiamasi "pipì da riso").

ieri elisa, la sbaciucchiona angelo biondo che è mia amica, si è laureata. evvai, festa grande, grande bevuta (sua). le mie amiche sono bellissime. vi voglio bene.
cocciolina





mercoledì, 22 marzo 2006, ore 09:43

è primavera!
È primaveraaaaa... Svegliatevi bambineeee.. 
Alle Cascine, messer Aprile fa il rubacuooooor ... 
E a tarda seraaaaa, madonne fiorentineeeee 
quante forcine si troveranno sui prati in fioooor

 oggi niente lezione, si sta a casina! venerdì avrò revisione per la tesina di interaction design, e visto che mi sconfinfera l'idea di laurearmi proprio in questa materia, voglio prepararmi bene. ho scritto metà degli appunti in inglese e metà in italiano, dovrò mettere tutto a posto!

per l'esame di psicologia della percezione, invece, ieri ho avuto un incontro di terzo tipo con la prof. (da noi soprannominata simpaticamente agonia). assomiglia vagamente a Morticia della Famiglia Addams e dopo il colloquio di ieri posso dire che è parecchio bislacca.
cocc: "professoressa, ho delle domande da farle sulla mia tesina".
    silenzio. abbozza un sorriso.
cocc: "sì... bè... il problema è questo bla bla bla"
    silenzio. il sorriso è congelato sulla faccia. mi viene il dubbio che non sia viva.         guardo se le si abbassa e alza il torace. incredibilmente è viva.
cocc: "quindi... secondo lei cosa devo fare?"
    silenzio. dopo qualche interminabile secondo, durante il quale mi vengono i pensieri più strani (tipo: ma come sarà con suo marito?), parla. sì, ha parlato! dice una parola ogni 5 secondi, più o meno. mi faccio un pisolino. penso a cosa mangerò per pranzo e che devo chiamare la parrucchiera.
in tutto questo, è anche riuscita a propormi di partecipare ad un convegno a San Pietroburgo ("costa poco sa? solo 150 dollari". ma sìììì, io mi ci accendo i sigari con i bigliettoni da cento!). la conclusione è che dovrò fare una tesina molto più impegnativa di quanto pensassi e tutto ciò mi riempie di una gioia incontenibile :(

esco per tornare a casa e diluvia. naturalmente non ho l'ombrello, oggetto infernale che eliminerei dalla faccia della terra, ma ho il super-cappuccio. tra zaino (dentro al quale il mio piccolo mac se ne sta ranicchiato nella sua custodia in neoprene), libri, vento contro e goccioline che precipitano dalla visiera del cappuccio, è molto difficile mantenere una certa dignità.

torno a casa. pappa e subito computer. il pomeriggio se ne scorre pigro, cadenzato dalla pioggia, dal battito dei tasti, dalla musica dei miei cari amici bloggers. la pitulla mi viene a cercare, reclamando attenzione. la coccolo e si tranquillizza. questa gatta non è molto normale, e in questi giorni la osserviamo molto perplessi. ha ricominciato a saltare su sedie e divani (per la gioia della mamma, che le corre dietro spruzzandola con l'acqua... è esilarante), è parecchio strana. ieri sera, all'una la sento piangere dietro la porta. penso che forse potrei ucciderla, penso che non ho figli e mi tocca alzarmi per un gatto, penso a quanto ci metterò a riaddormentarmi. la porto in cucina, la coccolo. parte il concerto per fusa e si mette giù tranquilla. ma a questo punto avrei bisogno anch'io di qualcuno che mi accompagnasse a letto e mi facesse addormentare. ma i gatti possono avere le crisi mezza età? manca solo che si metta con un gatto più giovane e parta per un viaggio alle Maldive :)
cocciolina