È primaveraaaaa... Svegliatevi bambineeee..
Alle Cascine, messer Aprile fa il rubacuooooor ...
E a tarda seraaaaa, madonne fiorentineeeee
quante forcine si troveranno sui prati in fioooor oggi niente lezione, si sta a casina! venerdì avrò revisione per la tesina di interaction design, e visto che mi sconfinfera l'idea di laurearmi proprio in questa materia, voglio prepararmi bene. ho scritto metà degli appunti in inglese e metà in italiano, dovrò mettere tutto a posto!
per l'esame di psicologia della percezione, invece, ieri ho avuto un incontro di terzo tipo con la prof. (da noi soprannominata simpaticamente
agonia). assomiglia vagamente a Morticia della Famiglia Addams e dopo il colloquio di ieri posso dire che è parecchio bislacca.
cocc: "professoressa, ho delle domande da farle sulla mia tesina".
silenzio. abbozza un sorriso.
cocc: "sì... bè... il problema è questo bla bla bla"
silenzio. il sorriso è congelato sulla faccia. mi viene il dubbio che non sia viva. guardo se le si abbassa e alza il torace. incredibilmente è viva.
cocc: "quindi... secondo lei cosa devo fare?"
silenzio. dopo qualche interminabile secondo, durante il quale mi vengono i pensieri più strani (tipo: ma come sarà con suo marito?), parla. sì, ha parlato! dice una parola ogni 5 secondi, più o meno. mi faccio un pisolino. penso a cosa mangerò per pranzo e che devo chiamare la parrucchiera.
in tutto questo, è anche riuscita a propormi di partecipare ad un convegno a San Pietroburgo ("costa poco sa? solo 150 dollari". ma sìììì, io mi ci accendo i sigari con i bigliettoni da cento!). la conclusione è che dovrò fare una tesina molto più impegnativa di quanto pensassi e tutto ciò mi riempie di una gioia incontenibile :(
esco per tornare a casa e diluvia. naturalmente non ho l'ombrello, oggetto infernale che eliminerei dalla faccia della terra, ma ho il super-cappuccio. tra zaino (dentro al quale il mio piccolo mac se ne sta ranicchiato nella sua custodia in neoprene), libri, vento contro e goccioline che precipitano dalla visiera del cappuccio, è molto difficile mantenere una certa dignità.
torno a casa. pappa e subito computer. il pomeriggio se ne scorre pigro, cadenzato dalla pioggia, dal battito dei tasti, dalla musica dei miei cari amici bloggers. la pitulla mi viene a cercare, reclamando attenzione. la coccolo e si tranquillizza. questa gatta non è molto normale, e in questi giorni la osserviamo molto perplessi. ha ricominciato a saltare su sedie e divani (per la gioia della mamma, che le corre dietro spruzzandola con l'acqua... è esilarante), è parecchio strana. ieri sera, all'una la sento piangere dietro la porta. penso che forse potrei ucciderla, penso che non ho figli e mi tocca alzarmi per un gatto, penso a quanto ci metterò a riaddormentarmi. la porto in cucina, la coccolo. parte il concerto per fusa e si mette giù tranquilla. ma a questo punto avrei bisogno anch'io di qualcuno che mi accompagnasse a letto e mi facesse addormentare. ma i gatti possono avere le crisi mezza età? manca solo che si metta con un gatto più giovane e parta per un viaggio alle Maldive :)